I primi Confratelli della Misericordia avevano una divisa di servizio molto diversa da quella attuale. La divisa, meglio identificata come Veste storica, era originariamente di colore rosso.

Il rosso era un richiamo simbolico e stava a significare che le Opere di Misericordia compiute da chi la indossava erano ispirate dallo Spirito Santo. Unico segno distintivo fra i Confratelli era la medaglia con il simbolo della croce latina fra le lettere gotiche F e M indossata dai Capitani in carica.

Nel 1495 la Veste si trasforma: assume il colore nero in segno di penitenza e viene introdotto l’utilizzo della Cappa, chiamata anche “Buffa”.

Alcune Confraternite, di antica origine, che si dedicavano anche all’assistenza dei pellegrini diretti a Roma aggiungono alla Veste un “sanrocchino” (un pezzo di pelle nera di forma circolare che serve per proteggersi dalla pioggia e per trasportare meglio i pesi sulle spalle).

La semplicità della foggia era necessaria affinché i Confratelli fossero visivamente tutti uguali fra loro senza distinzione di censo o di origine.

Questa completa copertura del corpo (il cappuccio, i guanti e le ghette) erano necessari anche per garantire l’anonimato del soccorritore. La persona soccorsa non doveva sapere chi l’aveva aiutata, nel rispetto del principio evangelico che guida ancor oggi il Movimento: “non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra”.

Anche i mezzi di trasporto si sono evoluti nel tempo. Inizialmente gli ammalati venivano trasportati con gerle o zane (ceste di forma leggermente ovale, fatte di sottili stecche d’ontano o d’altro legno intrecciate che venivano trasportate sulla schiena), poi in lettighe (simili alle attuali barelle), e successivamente in mezzi trainati da cavalli e poi vetture.

Dalla seconda metà del XIX secolo, per la partecipazione alle manifestazioni pubbliche, in alternanza alla Veste Storica incominciò a entrare in uso una fascia con la denominazione e lo stemma della Confraternita, ornata con righi d’oro o d’argento per i Capi Guardia e per i rappresentanti della Confraternita, da indossarsi al braccio sopra gli abiti civili di colore scuro, preferibilmente neri.

Le prime divise di servizio delle Confraternite comparvero negli anni 20 del XX secolo, divennero progressivamente abiti più funzionali fino ad arrivare all’odierna divisa giallo-ciano.



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